Regali Aziendali: Deducibilità Fiscale e Welfare Aziendale
Aggiornato ad Ottobre 2026
In breve.
Gli omaggi a clienti e fornitori con valore unitario fino a 50 euro, come molte delle nostre confezioni di cioccolato e confetti, sono deducibili al 100% e con IVA interamente detraibile. Oltre questa soglia si applicano le percentuali di deducibilità previste per le spese di rappresentanza, calcolate sui ricavi dell'azienda. Per gli omaggi a clienti e fornitori, inoltre, il pagamento deve essere tracciabile. I regali destinati ai dipendenti seguono invece le regole del welfare aziendale, con soglie di esenzione fiscale e contributiva fino a 2.000 euro nel 2026.
In questo articolo spieghiamo, in modo chiaro e aggiornato, come funziona la deducibilità dei regali aziendali nel 2026, quali sono le soglie da conoscere e come il welfare aziendale può trasformare un dono in un beneficio anche per i propri dipendenti. Le regole descritte valgono per le imprese; per i professionisti i limiti sono diversi.
Cosa sono, dal punto di vista fiscale, i regali aziendali
Quando un'impresa acquista cioccolato, confetti o cesti da offrire a clienti, fornitori o partner commerciali, questi omaggi rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza, disciplinata dall'articolo 108, comma 2 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Si tratta di costi sostenuti per mantenere e sviluppare relazioni commerciali, e proprio per questa finalità la normativa prevede regole specifiche di deducibilità, diverse da quelle applicate alle normali spese aziendali.
La distinzione più importante da conoscere riguarda il valore del singolo regalo: la soglia dei 50 euro cambia in modo sostanziale il trattamento fiscale, ed è proprio in questa fascia di prezzo che si collocano molte delle nostre confezioni di cioccolato e confetti pensate per le aziende.
La soglia dei 50 euro: perché conviene restare sotto questo limite
Per gli omaggi a clienti e fornitori di valore unitario non superiore a 50 euro, IVA esclusa, la legge prevede un trattamento di favore su due livelli.
Sul fronte delle imposte dirette, il costo è interamente deducibile e non concorre al calcolo del plafond percentuale riservato alle spese di rappresentanza: in altre parole, non consuma la quota deducibile riservata agli omaggi di valore più alto. Sul fronte dell'IVA, l'imposta assolta all'acquisto è detraibile, secondo quanto previsto dall'articolo 19bis1, lettera h) del DPR 633/1972.
Per questo motivo, molte aziende scelgono confezioni regalo con un prezzo pensato appositamente per restare all'interno di questa soglia: una scelta che unisce eleganza, gusto e convenienza fiscale, e che nel nostro catalogo trova risposta in diverse linee di prodotti, pensate proprio per la clientela business.
Regali oltre i 50 euro: le percentuali di deducibilità per fasce di ricavo
Quando il valore del singolo omaggio supera i 50 euro, il costo rientra tra le spese di rappresentanza vere e proprie, e la deducibilità non è più totale ma calcolata in percentuale sui ricavi annui dell'impresa, secondo tre fasce progressive.
| Fascia di ricavi annui | Percentuale deducibile |
|---|---|
| Fino a 10 milioni di euro | 1,5% |
| Da 10 a 50 milioni di euro | 0,6% |
| Oltre 50 milioni di euro | 0,4% |
Le percentuali si applicano in modo progressivo per scaglioni, non sull'intero fatturato, e determinano il plafond massimo di spese di rappresentanza deducibili nell'anno. In questo caso, a differenza degli omaggi sotto i 50 euro, l'IVA assolta sull'acquisto non è detraibile.
Un esempio pratico di calcolo
Le percentuali non si applicano al singolo regalo, ma a un plafond complessivo calcolato sui ricavi dell'anno, in pratica il fatturato, non l'utile netto. Tutte le spese di rappresentanza dell'anno si sommano e si confrontano con questo tetto: entro il plafond sono interamente deducibili, oltre il plafond l'eccedenza non lo è. Esempio: con un fatturato di 4.000.000 euro, il plafond è l'1,5%, cioè 60.000 euro di spese di rappresentanza deducibili nell'anno.
La tracciabilità del pagamento: una condizione da non trascurare
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le modalità di pagamento. La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 81, che ha modificato l'articolo 108, comma 2 del TUIR) ha introdotto, a partire dal periodo d'imposta 2025, l'obbligo di pagamento tracciabile per poter dedurre il costo degli omaggi a clienti e fornitori e delle altre spese di rappresentanza: bonifico, carta di credito o debito, assegno, oppure altri strumenti che consentano di ricostruire con certezza la transazione. Un acquisto pagato in contanti rischia quindi di perdere il diritto alla deduzione, anche quando rispetta tutti gli altri requisiti previsti dalla legge.
Welfare aziendale: quando il regalo è per i dipendenti
Diverso è il caso dei doni destinati a chi lavora in azienda, come i tradizionali cesti o le scatole di cioccolato e confetti offerte in occasione delle festività. In questo caso non si parla più di spese di rappresentanza, ma di fringe benefit, cioè di beni e servizi erogati ai dipendenti nell'ambito del welfare aziendale, disciplinati dall'articolo 51, comma 3 del TUIR. Per l'azienda il costo è deducibile come spesa per il personale, mentre l'IVA sull'acquisto non è detraibile.
Per il 2026 sono confermate le soglie di esenzione fiscale e contributiva già in vigore, pari a:
- 1.000 euro annui per i dipendenti senza figli a carico;
- 2.000 euro annui per i dipendenti con figli fiscalmente a carico, previa comunicazione all'azienda dei relativi codici fiscali.
Attenzione a una regola che vale la pena tenere sempre presente: se il valore complessivo dei benefit erogati durante l'anno, incluso il regalo natalizio, supera anche di un solo euro la soglia applicabile, l'intero importo diventa imponibile, e non soltanto la parte eccedente. Per questo motivo è utile che l'ufficio amministrativo tenga un conteggio aggiornato dei benefit già assegnati a ciascun dipendente prima di procedere con l'acquisto dei regali natalizi o di fine anno.
All'interno di queste soglie rientrano, oltre ai beni in natura come i cesti regalo, anche altre voci quali il rimborso di utenze domestiche, l'affitto o gli interessi sul mutuo della prima casa: un motivo in più per pianificare con attenzione la componente rappresentata dai doni aziendali.
Come scegliere il regalo aziendale giusto anche dal punto di vista fiscale
Prima di definire il budget per i regali aziendali, può essere utile seguire alcuni criteri pratici, così da unire la qualità del dono alla sua convenienza fiscale.
- Verificare il valore unitario della confezione, tenendo conto che il limite di 50 euro si riferisce al costo sostenuto dall'azienda, IVA esclusa, non al prezzo di vendita al pubblico.
- Distinguere fin dall'inizio i regali destinati a clienti e fornitori da quelli destinati ai dipendenti, perché seguono normative diverse.
- Pianificare l'acquisto con pagamento tracciabile, richiedendo sempre fattura intestata all'azienda.
- Per i dipendenti, verificare con l'amministrazione l'ammontare dei benefit già riconosciuti nell'anno, prima di definire il valore del regalo natalizio.
- Valutare la possibilità di personalizzare le confezioni con il logo aziendale, un dettaglio che rafforza il valore percepito del dono senza incidere necessariamente sulla soglia dei 50 euro.
FAQ: Domande frequenti sulla deducibilità dei regali aziendali
. I regali aziendali di cioccolato e confetti sono deducibili?
Sì. Se il valore unitario del regalo non supera i 50 euro, il costo è deducibile al 100% e l'IVA è interamente detraibile. Oltre questa soglia, il costo è deducibile solo in percentuale sui ricavi dell'azienda, secondo le fasce previste per le spese di rappresentanza.
. Qual è il limite di spesa per la deducibilità totale di un omaggio aziendale?
Il limite è di 50 euro per singolo omaggio o confezione, IVA esclusa. Al di sotto di questa soglia il costo è interamente deducibile e non riduce il plafond riservato alle altre spese di rappresentanza.
. Le spese di spedizione dei regali aziendali sono deducibili?
Le spese di spedizione sono un costo aziendale. Se vadano conteggiate nel valore del singolo omaggio ai fini della soglia dei 50 euro dipende dai casi: vi consigliamo di verificarlo con il vostro commercialista. Su richiesta indichiamo in fattura le spese di spedizione in una voce separata.
. Se un cesto regalo contiene più prodotti, come si calcola la soglia dei 50 euro?
Si considera il valore complessivo del cesto o della confezione nel suo insieme, non il valore dei singoli prodotti che lo compongono.
. Serve la fattura per dedurre un regalo aziendale?
Sì: la fattura intestata all'azienda è necessaria per detrarre l'IVA ed è il documento più sicuro anche per la deduzione del costo.
. L'IVA sui regali aziendali è detraibile?
Sì, ma solo per gli omaggi a clienti e fornitori con valore unitario fino a 50 euro. Sopra questa soglia, e per i regali ai dipendenti, l'IVA sull'acquisto non è detraibile.
. Quali sono le soglie del welfare aziendale nel 2026 per i regali ai dipendenti?
Nel 2026 la soglia di esenzione fiscale e contributiva è di 1.000 euro annui per dipendente, elevata a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico. Il superamento della soglia rende imponibile l'intero importo, non solo la parte eccedente.
. Come si deve pagare un regalo aziendale per renderlo deducibile?
Con uno strumento di pagamento tracciabile, come bonifico o carta. Dal periodo d'imposta 2025, per effetto della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), i pagamenti in contanti fanno perdere il diritto alla deduzione, anche quando l'importo rispetta i limiti previsti.
. Conviene di più il regalo ai clienti o il welfare per i dipendenti?
Non sono alternative, ma strumenti diversi con regole proprie. I regali a clienti e fornitori rientrano nelle spese di rappresentanza, mentre i doni ai dipendenti rientrano nel welfare aziendale. Molte imprese utilizzano entrambi gli strumenti nello stesso anno, tenendo però conti separati per ciascuna categoria.
Le nostre proposte per le aziende
Il nostro catalogo comprende un'ampia varietà di confetti, cioccolato e collezioni dedicate a Natale e Pasqua. Tra queste proposte, la selezione di Scatole Regalo offre anche soluzioni pensate per ogni budget, dalle confezioni più semplici a quelle più elaborate. Per gli ordini aziendali, i nostri clienti hanno inoltre accesso a scontistiche progressive in base ai quantitativi, quindi i prezzi unitari indicati possono ridursi in base alla quantità richiesta.
Nota importante. I contenuti di questo articolo hanno finalità puramente informativa e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Le soglie, le percentuali e le normative citate possono variare nel tempo e la loro applicazione dipende dalla situazione specifica di ciascuna azienda. Prima di adottare qualsiasi decisione, ti invitiamo a confermare le informazioni riportate con il tuo commercialista o consulente fiscale di fiducia.